COME E QUANDO LAVARE IL GATTO

Dopo aver affrontato nei nostri articoli blog il lavaggio del cane, adesso è il momento di parlare del gatto che nella maggior parte dei casi non ha un buon rapporto con l’acqua, e generalmente non ha bisogno di essere lavato come il cane, in quanto leccandosi riesce a pulirsi sommariamente e con la sua lingua ruvida riesce a portare via una buona quantità di pelo morto e quindi ravvivandolo e rendendolo lucente.Tuttavia ci sono dei casi in cui non è possibile evitare il bagnetto, per esempio quando il gatto è un trovatello e quindi sporco talmente tanto che lui non riuscirebbe mai da solo a pulirsi in maniera adeguata, dopo un’intervento chirurgico che a causa del collare Elisabetta che dovrà indossare durante la convalescenza non potrà leccarsi, oppure quando è anziano, ma sopratutto in tutti i casi di pelo lungo che hanno bisogno di aiuto nella pulizia e di nutrimento per il pelo.

Se ci troviamo di fronte ad un gatto che sappiamo avrà bisogno di essere lavato è bene abituarlo fin da piccolo, in particolar modo ad essere pettinato e spazzolato, operazione che dovrà comunque essere fatta prima del bagnetto per levare i primi importanti residui e il pelo morto. Altro passaggio è quello di metterlo delicatamente in una bacinella di acqua tiepida mai superiore a 37,5/38 gradi, tenere la testa sempre fuori dall’acqua e non usare mai la doccia o comunque acqua che sgorga e fa rumore, anche voi parlate con voce bassa in modo che lui possa rilassarsi il più possibile. L’operazione finale è la più importante, il risciacquo che va fatto molto bene portando via tutti i residui di sapone per evitare che il gatto leccandosi poi li ingerisca, e l’asciugatura che deve essere preceduta da asciugamani molto assorbenti, possibilmente se ci troviamo in un periodo primaverile o meglio estivo è preferibile far finire di asciugare il gatto al sole spazzolandolo di tanto in tanto, se invece è un periodo freddo, con cautela potete usare un phon silenzioso con il diffusore d’aria, in modo che il gatto non sente il getto d’aria ma ne viene avvolto delicatamente. Il gatto deve essere lavato solo con shampoo per gatti in quanto il suo Ph della pelle è differente dal nostro, in caso contrario potrebbe avere problemi epidermici di allergie o reazioni cutanee. I detergenti devono essere di origine vegetale arricchiti con vitamine, oligoelementi e olii essenziali  specifici per cani e gatti, in particolare gli ingredienti da ricercare in uno shampoo ottimo e naturale sono: Olio di Calendula,Tea Tree Oil, Olio d’oliva del Ducato,Estratto di Camomilla, Olio di Argan,Argilla verde, Olio di Cotone, Burro di Karitè. Il gatto può essere lavato anche con lo shampoo a secco e quindi senza acqua, facendo attenzione ancora di più alla composizione del detergente e alla sua naturalezza, in quanto gli shampoo a secco di scarsa qualità e a basso prezzo lasciano dei rimasugli sulla cute che non permettono alla pelle di respirare adeguatamente.

 

 

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